Le Critiche 

                        

Ci troviamo difronte ad un surrealismo metafisico, a certi ragionamenti e sottigliezze che ci portano ad un linguaggio prettamente artistico. Galderisi, nella sua vasta gamma di opere, ha voluto esternare tutto se stesso, dando il meglio della sua sensibilita' cosi' come la sente, come la vive.
ERNESTO GIANNINI



La pittura di Guido Galderisi ha il pregio della originalita' inventiva, attestata dalla estrosita' del disegno e dal simbolismo esoterico delle sue composizioni. Il suo deciso e ardito decollo dalla tradizione, di cui non ricalca assolutamente i modelli, nell'area della scuola metafisica e surrealistica, e' frutto, anzitutto, di una meditata scelta che attinge le sue motivazioni alle scaturiggini del suo temperamento ed alla formazione del suo carattere aperto alle superiori istanze dello spirito che trovano modo di espandersi soltanto nel distacco dalla realta' nei regni dell'inedito, del fantastico e del sogno.
RENATO UNGARO



Il suo stile pittorico potrebbe definirsi un «classico-surrealista» che apparentemente nasconde il dettaglio, ma che invece attraverso il dettaglio a volte plastico, rende visibile anche cio' che e' nascosto: i lineamenti dei volti, il volgere improvviso delle figure protese alla fusione chimica delle componenti. L'uomo e' materia, ma lo stesso dicasi anche della natura che lo circonda la quale si integra con esso.
ANTONIO GIUNTO


Hanno anche scritto di lui: Rubini, I. Valente, Maino', A. Baglivo.

Guido Galderisi e' stato recensito dalle seguenti riviste e giornali:

1981 Il Mattino
1982 L'Inserzione
1983 Il Giornale di Pescara
1983 Il Corriere dell'Appennino
1983 Il Tempo
1983 Il Messaggero
1983 La nuova Gazzetta di Montesilvano (Pescara)
1985 Rinascita Letteraria